23/04/2004
Al lavoro per l'esodo
La comparsa invasiva e brutale della pubblicità sui weblog di Clarence mi ha fatto decidere: mai più in questo luogo.Appena avrò tempo e consigli tecnici adeguati riaprirò Appunti di Viaggio da un'altra parte. Per ora, qui, non spreco una parola. Chi vuole essere avvisato dell'apertura del nuovo Appunti di Viaggio mi mandi una mail qui. Non sarà in tempi brevissimi perché sono pieno anche di altre cosa da fare, ma ci ritroveremo, eccome.
12/04/2004
11/04/2004
Quaranta, nuovi, anni
Oggi è il compleanno di Grazia che è, prima di ogni altra cosa, la madre dei miei figli. Quarant'anni che, scritto sottovoce, le pesano assai. Bene, oggi è anche Pasqua, il passaggio, la rinascita, il giorno delle uova: le auguro l'emozione di sfondare con la testa il guscio e di vedere di nuovo il mondo per la prima volta, come un pulcino...
09/04/2004
09/04/2004
Che schifo!
A tradimento, senza avvisare, come fanno di solito quelli che si credono i padroni del mondo, quelli di Clarence mettono sopra i blog ospitati da loro, anche sopra a questo blog, una serie di annunci pubblicitari. Pubblicità, tra l'altro, spesso di stronzate, servizi inutili, possibilità d'incontro per frustrati della rete e altra robaccia. E' il mercato, anzi il sottomercato, dove le persone non contano niente. Mica qualcuno mi ha scritto una mail dicendo: "gentile signore, guardi che metteremo la pubblicità sul suo blog..." Cerco soluzioni tecnologicamente valide (io ho un dominio e spazio web in abbondanza, mi serve solo un programma che funzioni bene...) e poi me ne vado da qui. Per favore non un click sulla pubblicità quando siete su queste pagine, grazie!
08/04/2004
Ma che avete capito? Non chiudo un bel niente
Di mestiere farei il giornalista e quindi dovrei pure farmi capire. Forse quando scrivo per il weblog lo faccio un po' con la mano sinistra (che nel mio caso è la destra visto che sono mancino...) così diversi amici che hanno letto il post qui sotto hanno capito che chiudo ii blog. No, non chiudo un bel niente, ci ho solo pensato, poi ho deciso che comunque ai miei Appunti di viaggio voglio bene e quindi vado avanti, in qualche modo un po' "rimediato" magari, ma continuo.
Che figura! Speriamo non mi cancellino dall'ordine per incompetenza comunicativa;-)
08/04/2004
Senza orologio
Sì, lo ammetto, ci ho pensato: il blog lo chiudo, troppo impegnativo e io non ho più tempo. Faccio un mestiere fetente, bello, bellissimo, ma capace di risucchiare ogni energia. E alla sera, quando ho mandato accidenti all'ultimo telefonata, scritto l'ennesimo articolo, pensato cosa farò da grande, assaggiato un nuovo vino, passato del tempo con le persone che amo, beh, ho sonno, non voglia di blog. E quando non ho sonno mi perdo in pensieri, progetti, racconti, vita altra. Ho un taccuino pieno di appunti di cose da raccontare: libri letti, visti, piaciuti (sto leggendo l'ultima fatica del mio concittadino Piero Meldini, il primo che mi piace tanto, beh tanto, abbastanza molto...), luoghi nei quali passo, vado, vengo (tra i tanti il carcere di Fossano con Ciro che "modestamente" ha insegnato a cucinare in tutte le patrie galere, o quasi...), vini che assaggio, che bevo, che incontro (che magia le bollicine bergamasche del brut metodo classico Calepino Riserva di Fra' Ambrogio, l'annata 1997 sa di crosta di pane appena sfornato... ), cibi che cucino sempre più affascinato dalla semplicità (grandiosi gli asparagi messi in pentola con poca acque e un filo d'olio, l'acqua viene assorbita tutta, si rompe un uovo e poi formaggio grattugiato e pane da inzuppare nel tuorlo...), viaggi che faccio, non faccio, disfo e organizzo, pesci, per i quali non ho tempo mentre la primavera porta aria di trote e di risvegli del torrenti e ione sento il richiamo ma gli preferisco oggi richiamo di uomini, di incontri, di sintonia di pensieri... Ancora una volta lo stesso dilemma:vivere o scrivere. Ho troppo da vivere, penso. E ho anche troppo da scrivere, oggi, in troppi luoghi. Poi lo guardo questo blog "splucco", silenzioso, sperduto e so che gli voglio bene come ad un amico lasciato a lungo solo la sera... E allora eccomi qui a giocare con le parole l'ennesimo riassunto che è un po' quello di un padre frettoloso attorniato dai figli al ritorno dopo un lungo viaggio.... Tra le cose che mi accadono: non uso più l'orologio, per navigare al ritmo del giorno, credo.
Nella foto sono io che guardo perplesso il futuro.

