26/03/2004
Il rosso di Salina
Francesco Fenech, produttore di vino dell'isola di Salina, nelle Eolie o Lipari che dir si voglia, è noto soprattutto per la sua Malvasia. Davide Dutto, fotografo piemontese con il quale sto progettando un lavoro alle Lipari (che strani percorsi quelli della geografia...) mi ha fatto assaggiare il Rosso di Fenech 2001. Un rosso profondo nel quale si sente il sole, la freschezza del mare, il calore dell'estate, il fuoco della passione. Un vino semplice, anche nei profumi e per questo godibile, con un finale un po' barocco che racconta che siamo nelle isole e nelle isole del sud.
26/03/2004
Blogger di guerra in una tesi di laurea
A Bologna si è laureata in Scienze della comunicazione Alessandra Leardini con una tesi su "Proposte e modelli per il giornalismo di guerra". Alessandra è partita dall'esperienza del Premio giornalistico Ilaria Alpi e ha viaggiato nei vari modi di affrontare l'informazione di guerra fino ad arrivare a Blogger di guerra, il weblog collettivo che ho pensato e realizzato l'anno scorso in occasione della guerra in Iraq e che ancora oggi discute dei tanti conflitti del mondo. 110 e lode per la brava Alessandra e un pizzico d'orgoglio anche per Blogger di guerra.
24/03/2004
Asparagi e maccheroncini - A pranzo con Giulia (11)
Torno in cucina con il solito poco tempo, ma con la stagione che avanza benevola e porta con sè i primi asparagi verdi. Faccio andare in padella, in un filo d'olio extravergine di sole olive Correggiolo prodotto da Casa Zanni, la parte più tenera e le punte degli asparagi, aggiungo dei pomodorini a ciliegia, freschi, tagliati a metà e abbondante erba cipollina. Faccio cuocere quanto basta perché gli asparagi siano morbidi, ma ancora consistenti e saporiti. Uso il sugo per condire i sottilissimi e gustosi Maccheroncini di Campofilone di Vincenzo Spinosi, ghiotta e semplice pasta marchigiana (sono specie di tagliatelline, non tragga in inganno il nome). Una macinata di pepe bianco e nel piatto, finalmente, è primavera.
22/03/2004
Disposti a tutto per una Dop
Il formaggio di fossa è uno dei prodotti più interessanti di quell'area d'Appennino che si trova alle spalle della Romagna, al confine con le Marche. Molti produttori, direi quasi tutti, stanno dannandosi per omologare questo formaggio richiedendo una Dop (la Denominazione d'origine protetta dell'Unione Europea) per 150 comuni. Finora l'area di produzione, da circa cinque secoli, poteva, a star larghi, comprendere sei o sette comunelli. Insomma, il formaggio di fossa si scava la fossa. Ne parlo qui, su Chiamami Città.
21/03/2004
Le icone intoccabili della sinistra
Si guarda bene Piero Fassino dal domandarsi perché mai sia stato contestato a Roma. Se forse c'è qualcosa di strano nel voler stare sempre coi piedi in tutte le scarpe, nel voler essere una forza politica così sottilmente "di governo" da dimenticare cosa e in nome di chi si vorrebbe governare. Una sinistra in grisaglia che si inalbera indignata ad ogni sberleffo, quasi si trattasse di un vero e proprio sacrilegio, una bestemmia. Così il segretario in persona fa la madonna offesa dalla solita "squadraccia". Un film già visto. Non bello.
20/03/2004
Fermare la guerra
Non riesco ad esserci oggi a Roma, mi è proprio impossibile. Idealmente però sono qui. Per scelta, per convinzione e per la stanchezza di ascoltare le valutazioni di tutti gli esperti di geopolitica che spesso dimenticano che le guerre sono morti, tragedie, perdite di speranza prima ancora che giochini di scacchi sulla pelle del mondo.
15/03/2004
Una Barbera che vale un secolo
Via, un altro che produce belle etichette e ci imbottiglia marmellata d'uva passata nel legno... Confesso, l'ho pensato guardando la bottiglia della Barbera d'Asti Neuvsent della Cascina Garitina di Castel Boglione. Mi hanno tratto in inganno i 15° dell'annata 2001, indizio spesso di vini doopati, di quelli che piacciono tanto perché hanno "gusto internazionale", ovvero non sanno di nessun posto. L'ho aperta, la bottiglia, versando un vino rosso cupo, scuro, profondo, impenetrabile, ma vivo, ricco... Bello! Ma cade al naso, ho pensato con perfidia. E invece il naso l'ha rapito, portato lontano, nelle colline intorno a Nizza Monferrato, in profumi ampi, di Barbera buona, in una tenzone di sentori da lasciare senza parole... In un'altro secolo. E infatti il vino si chiama Neuvsent - Novecento - non credo a caso. In bocca è una sinfonia, una Barbera memorabile, senza una nota fuori posto, senza uno spigolo, senza un'eccesso. Per me che amo la Barbera quasi come le donne, un vino da perderci la testa.
Si trova on line da Gastarea a 15 euro la bottiglia.